updated 2:46 PM CEST, Jul 25, 2017
Fabio Pasini

Fabio Pasini

URL del sito web:

"Manco li cani!": Veltroni azzannato da un meticcio alla festa dell'Unità. E lui fa il verso ai comunicati antifascisti: "Vile attacco di chiaro stampo reazionario"

Fuoriprogramma alla kermesse del Pd a Botticino, nel Bresciano. L'ex sindaco di Roma doveva presentare il suo ultimo film, iniziativa forse poco gradita alla bestiola che lo ha addentato al polpaccio sinistro. Bilancio: pantaloni strappati e qualche graffio. Il già leader dem sui social la butta sulla satira non riuscendo a superare in comicità le parole del segretario locale del partito che, seriamente, racconta: "Appena avvertito il morso ha fatto un balzo atletico, senza proferire parola"


Piccola disavventura per l'ex sindaco di Roma Walter Veltroni che ieri sera, durante la festa del Pd di Botticino, nel bresciano, dov'era intervenuto per presentare il suo ultimo film 'Indizi di felicità', è stato morso al polpaccio da un cane. A riferire l'accaduto Maurizio Taglietti, segretario del circolo Pd di Botticino: "Erano circa le 20.30 quando insieme agli altri organizzatori stavamo accompagnando Veltroni a salutare i circa 200 volontari impegnati negli stand; durante il percorso, però, un cagnetto che era legato con il guinzaglio a un tavolino, probabilmente innervosito dalla confusione, deve essersi spaventato dal passaggio e ha addentato il nostro ospite al polpaccio".

Oltre alla lacerazione dei pantaloni, il morso del cagnolino ha provocato un piccolo ematoma alla gamba di Veltroni che, tuttavia, ha mantenuto un aplomb britannico. "Appena avvertito il morso - racconta Taglietti - ha fatto un balzo atletico, senza proferire parola. Anzi, malgrado sul posto fossero presenti un medico e due ambulanze, ha voluto proseguire il programma che prevedeva il suo intervento nell'area dibattiti per la presentazione del suo film. E solo al termine ha accettato di andare al pronto soccorso della Poliambulanza di Brescia per sottoporsi alla profilassi di rito". In poche parole, "si è dimostrato un signore, come è sempre stato".

Su quanto accaduto nel bresciano, l'ex leader del Pd è intervenuto sui social rilanciando un post nel quale si legge: "Il cane che ha morso ieri il caro ex leader lo ha fatto certamente su istigazione della reazione in agguato. Erede di Pallante, la simpatica bestiola, colpita dal volitivo polpaccio del caro ex leader, voleva portarselo a casa per finire di mangiarlo. La pronta reazione dei democratici presenti, sdegnati per il vile attacco, ha messo fine all'odiosa provocazione reazionaria", chiarendo così la sua "posizione sul vile e proditorio attacco canino, di chiaro stampo reazionario e antipopolare".
(Fonte: Adnkronos)

Calciomercato, interisti depressi e milanisti euforici. Ma attenzione a sognare "sotto l'ombrellone"

A Milano come nei luoghi di vacanza è già tempo di derby, quest'anno tutto all'insegna delle nuove proprietà cinesi. Ma mentre i rossoneri spendono, comprano e autorizzano i propri tifosi a pensare in grande, i nerazzurri di Suning, pur ritenuti più solidi e autorevoli, finora hanno deluso le aspettative. Siamo a fine luglio e il campionato inizierà il weekend del 20 agosto. Chi riderà a conti fatti? 


C'era un tempo, assai lontano per la verità, in cui i tifosi milanisti, forti dei loro successi soprattutto nelle coppe, si divertivano a irridere i rivali nerazzurri. Ricordiamo bene come iniziava quel coro intonato sull'aria di "Stessa spiaggia stesso mare" (celebre successo di Edoardo Vianello, 1962): "Luglio, agosto, interista, sogna sotto l'ombrellone...". Il testo riadattato era piuttosto divertente e diceva di prossimi scudetti e coppe sognati in tempo di vacanze estive dai fan del Biscione, autorizzati dalle costose campagne acquisti morattiane; sogni che regolarmente finivano infranti alla prova del campo: "...ma a settembre il campionato inizierà, e come l'anno anno scorso e come l'anno prima il nostro chiacchierone continuerà a sognare quel tricolore che non vincerà". Anni lontani, sonoramente interrotti, peraltro, dall'epopea di successi culminata con l'ancora ineguagliato Triplete. 

Quel coro, che nei derby appagava molto le truppe del Diavolo e aggravava le già conclamate patologie epatiche di molti irriducibili della Beneamata, ci torna alla mente oggi, in un contesto completamente diverso. Non sappiamo,  ad ora, se le parti siano destinate a invertirsi, né quali saranno i risultati del calcio milanese nei prossimi mesi, né se il campionato italiano vivrà un equilibrio diverso da quello consolidato nelle ultime stagioni, con la Juve imprendibile davanti e dietro le regine del Centro-Sud, Roma e Napoli, ad accontentarsi di piazzamenti di alto livello ma senza scettro. Registriamo però umori opposti sulle due sponde del Naviglio, a fronte di campagne acquisti profondamente differenti.

E dire che tra le due proprietà cinesi del pallone meneghino l'ultima arrivata, quella che ha raccolto la pesante eredità di Silvio Berlusconi, sembrava quella meno convincente. Si è arrivati al famoso "closing" al termine una lunga e tormentata telenovela, fatta di annunci, retromarce, garanzie che non arrivavano e - diciamolo pure - più di un sospetto sulla limpidezza degli acquirenti. Alla fine tra fondi lontani e prestiti, su cui i vertici del calcio italiano hanno messo la mano sul fuoco, c'è stato l'happy end. Società acquisita e subito mercato boom, con un esborso immediato di oltre 200 milioni di euro, destinati a diventare 300 entro il 31 agosto. Roba che neanche Real Madrid e Manchester United. Il colpo più eclatante è stato l'acquisto di Leonardo Bonucci dalla Juve, abbandonata dal difensore tra le polemiche e le scorie di Cardiff.

Così i tifosi rossoneri, intristiti dagli ultimi anni di mediocrità, dopo aver sorriso a denti stretti per la supercoppa italiana conquistata a Doha contro la banda di Allegri e il sesto posto in campionato valso i preliminari di Europa League contro i temibili romeni dell'Universitatea Craiova, sono tornati a gonfiare il petto, a sottoscrivere gli abbonamenti (un cimento per pochi intimi nella storia recente), insomma, a sognare.

Dall'altra parte della barricata ambrosiana, invece, si sogna molto meno, sia sotto l'ombrellone sia nell'afa metropolitana. Eppure i cinesi più forti e titolati erano, e crediamo siano tuttora, quelli che sono diventati proprietari dell'Fc Internazionale. L'impero Suning della famiglia Zhang è una realtà impressionante per potenza economica e commerciale che sta investendo nel calcio e non solo, in patria come all'estero, con una determinazione da lasciare di stucco. Ecco, questa condizione, oltre agli annunci e i propositi di grandeur espressi e ribaditi alle orecchie della tifoseria interista globale, avevano autorizzato tutti all'attesa di una campagna acquisti faraonica, volta a riportare il club ai vertici prima italiani quindi internazionali. 

Archiviata una stagione imbarazzante e persino incommentabile, si è partiti con la ricerca del nuovo condottiero della panchina. Conte, ritenuto il migliore su piazza, era il primo obiettivo, seguito dall'ex Simeone, che però non si sarebbe mosso da Madrid. Il terzo della lista ristretta dei tecnici top era Luciano Spalletti, ottimo a Roma nonostante la spinosa vicenda Totti. E Spalletti è stato. Un brillante il tecnico di Certaldo, oltre che bravo a detta pressoché unanime. E brillante è stata la sua presentazione alla stampa, assai convincente. Dopo il mister buono erano attesi i colpi buoni per rivoluzionare una rosa ritenuta dai più lacunosa e inadeguata, tecnicamente quanto moralmente.

Ecco, al di là dei limiti del fair play finanziario che hanno imposto una partenza lenta (fino al 30 giugno), finora la sorpresa è che si è visto ben poco con tutto il rispetto per il giovane difensore Skriniar, per il navigato centrocampista Valero e per il compagno di reparto in viola di quest'ultimo, Vecino. Per il resto è stato, ed è, uno stillicidio di inseguimenti andati a vuoto, voci, smentite, affari possibili e tentativi impossibili. Oltretutto si registrano problemi anche in uscita, con offerte piuttosto scarse per gli esuberi, anche di qualità, della variegata compagine interista. Insomma si va avanti adagio adagio, a 25 giorni dalla prima di serie A. Gli ottimisti dicono che si viaggia "a fari spenti", i pessimisti prevedono che finirà male "ancora una volta".

Appunto qui si parla di tifosi, in fin dei conti il vero motore del calcio. Senza di loro hai voglia a dare pedate a una sfera e a offrire e chiedere danaro...

Gli interisti sono divisi, ma non in parti equilibrate questa volta. I fedelissimi, i lealisti, i fiduciosi, sono una minoranza, agguerrita e orgogliosa, ma sempre minoranza. Mentre i critici, gli scettici, i delusi, sono assai più numerosi e si stanno facendo sentire, quando con la costanza della pentola di fagioli sul fuoco, quando mediante lampi di incontrollato furore catastrofista.

Difficile prevedere chi avrà avuto ragione, se i devoti seguaci degli Zhang e dei loro esecutori Sabatini e Ausilio o le schiere depresse da troppi insuccessi e da troppo pochi motivi tangibili di speranza.

Nell'attesa, per i milanesi è tempo, o quasi, di ombrellone. Già, quell'ombrellone sotto cui, tanti anni fa, sognavano vanamente i "chiacchieroni" interisti. Ora è il turno dei cugini, felici e sereni sdraiati sul loro lettino, pure pensando al fratellone di Donnarumma che prende un milione all'anno.

Occhio alle nemesi storiche però, perché, "a settembre il campionato inizierà". Quest'anno anche dieci giorni prima...

  • Pubblicato in Sport

Vaccini, Gallera: "Il balletto del governo può creare confusione. A settembre in Lombardia un tavolo per una campagna informativa mirata"

L'assessore al Welfare della giunta Maroni ha partecipato a un tavola rotonda sul discusso tema: "E' strategico puntare su formazione e informazione di pediatri e famiglie". L'intervista - (VIDEO)


"A settembre avvierò i lavori di un tavolo con tutti i soggetti coinvolti al fine di costruire una campagna di comunicazione ad hoc" sulle vaccinazioni, "per realizzare materiale video e cartaceo da distribuire negli studi dei pediatri, negli ambulatori degli ospedali, nei consultori e negli studi dei ginecologi. Insomma in maniera capillare su tutto il territorio lombardo". Lo annuncia l'assessore regionale al Welfare, Giulio Gallera, a Palazzo Lombardia a margine della tavola rotonda 'Prevenzione vaccinale e tutela della salute, la visione di Regione Lombardia', organizzata venerdì 21 luglio da The European House Ambrosetti.

"Il confronto avuto oggi con i sindacati, le società scientifiche dei pediatri e le associazioni dei pazienti - sottolinea l'assessore - è stato molto positivo perché tutti insieme abbiamo messo al centro la necessità, accanto all'obbligo vaccinale" previsto dal decreto Lorenzin approvato ieri dal Senato per la conversione in legge, "di formare e informare i pediatri e le famiglie sull'importanza e sicurezza dei vaccini".

Gallera accoglie con favore "il fatto che il Senato abbia approvato il decreto vaccini, migliorandolo positivamente". Tuttavia "registro - aggiunge - che il balletto messo in scena dal Governo sul numero di vaccini obbligatori potrebbe creare confusione e far passare un messaggio errato, cioè che solo alcuni vaccini siano importanti e necessari e altri no. Il rischio è che alcuni vaccini previsti nel Patto per la salute e nel piano vaccinale non siano considerati fondamentali e strategici per la salute della comunità".

L'obiettivo della creazione di un tavolo che coinvolga tutti gli stakeholder del mondo della prevenzione vaccinale, "con una grande responsabilizzazione di tutti i soggetti", è quello di "riportare le coperture ai livelli ottimali e raggiungere l'obiettivo del 95%" a garanzia della cosiddetta 'immunità di gregge'. Durante la tavola rotonda, promossa da The European House Ambrosetti con il supporto incondizionato di Msd, si è infatti ricordato che "anche in Lombardia negli ultimi anni è stato registrato un calo delle coperture vaccinali", benché i valori di copertura siano "nella maggior parte dei casi superiori alla media nazionale", rilevano gli esperti.

Per la vaccinazione Mpr (morbillo, parotite e rosolia), ad esempio, "la Lombardia presenta il tasso di copertura a 24 mesi più elevato rispetto al resto del Paese, pari al 93,3%, contro una copertura media dell'Italia pari all'87,2%, molto lontana dal 95% indicato dall'Organizzazione mondiale della sanità e dal Piano nazionale della prevenzione vaccinale". La Lombardia è comunque "al di sotto del livello di copertura raggiunto nel 2011 (94,6%), il più alto degli ultimi 6 anni". Quanto alla vaccinazione anti-poliomielite, "nel 2016 la copertura a 24 mesi in Lombardia è scesa ancora, confermando il trend degli ultimi anni e attestandosi al 92,8% (-3,9 punti percentuali rispetto al 2011), al di sotto della copertura media dell'Italia pari al 93,3% (-2,8 punti percentuali rispetto al 2011)".

La Lombardia si colloca "al di sotto della media italiana anche per quanto riguarda il tasso di copertura a 24 mesi della vaccinazione antipneumococcica (85,7% verso 88,4%)".

"La riduzione delle coperture ha anche interessato le nuove vaccinazioni", riferiscono ancora gli addetti ai lavori: "Nel 2015 in Lombardia la copertura per l'anti-Hpv relativa alla coorte delle dodicenni nate nel 2002 e vaccinate con ciclo completo è stata pari al 68,5%, contro il 79,1% della coorte del 2001 (-10,6 punti percentuali)". E a livello nazionale, per l'anti-Papillomavirus si è passati dal 70,0% della coorte 2001 al 64,6% della coorte 2002 (-5,4 punti percentuali).

Gli specialisti evidenziano che "il tumore al collo dell'utero, di cui l'Hpv è responsabile nel 70% dei casi, rimane il quinto tipo di cancro più diffuso tra le donne di età inferiore ai 50 anni. In Italia colpisce ogni anno oltre 2.200 donne e nel 2013 ha causato circa 437 decessi". Per questo "il vaccino anti-Hpv assume un ruolo fondamentale nella prevenzione di questo e di tutta una serie di tumori (della vulva e della vagina, anale, del pene, testa-collo), anche nei maschi, che registrano nella maggior parte dei casi tassi di sopravvivenza a 5 anni molto bassi, inferiori al 50%".

L'incontro di oggi a Palazzo Lombardia ha riunito i principali attori del sistema di prevenzione vaccinale lombardo. Fra i temi al centro del dibattito: digitalizzazione delle informazioni, integrazione delle anagrafi vaccinali, utilizzo degli strumenti social e di nuove App. In generale, è emersa "la necessità di attuare un piano di azioni concreto per attuare completamente il ridisegno organizzativo in merito alla presa in carico dalla prevenzione vaccinale, seco n do quanto stabilito dalla Legge 23 del 2015, e per migliorare il dialogo con i cittadini e gli operatori sanitari".

Tutela del paesaggio, intesa governo-Regione Lombardia. Parla il sottosegretario Borletti Buitoni

L'assessore all'Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile e la rappresentante del Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo il Protocollo d'Intesa per il Piano paesaggistico regionale. La nostra intervista - (VIDEO)


"La sottoscrizione di questo Protocollo e' il punto di arrivo di un'attivita' di collaborazione fra gli uffici regionali ed il Ministero che costituisce la condizione per proseguire nel percorso di condivisione istituzionale sui contenuti del Piano paesaggistico lombardo in adeguamento al Codice dei beni culturali e del paesaggio. Sono onorata che anche il sottosegretario Borletti Buitoni abbia riconosciuto la specificita' e il contenuto innovativo del nostro modello". Cosi' l'assessore all'Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile di Regione Lombardia, Claudia Terzi, ha commentato la sottoscrizione con il sottosegretario del Mibact, Ilaria Borletti Buitoni, del Protocollo d'Intesa per il Piano paesaggistico regionale, avvenuta oggi a Palazzo Lombardia.

OBIETTIVI E FINALITA' - "L'accordo tra Regione Lombardia e il Mibact (Ministero dei Beni e delle Attivita' culturali e del Turismo) - ha ricordato Terzi - e' finalizzato a valorizzare le ricchezze uniche del territorio lombardo tramite l'elaborazione congiunta di regole per tutelare e valorizzare il paesaggio mediante un quadro di norme chiare ed efficaci che permettano di rendere piu' semplici le procedure di autorizzazione paesaggistica per gli interventi in aree vincolate". 

L'APPLICATIVO INFORMATICO MAPEL - "La proficua collaborazione tra le istituzioni - ha sottolineato l'assessore lombardo - ha gia' avuto un primo significativo momento con l'adozione, anche da parte della Soprintendenza, dell'applicativo informatico Mapel, che abbiamo messo a disposizione di tutti i soggetti: Comuni, Province, Parchi, Comunita' Montane, per il caricamento delle autorizzazioni paesaggistiche rilasciate. Cio' ha permesso la completa dematerializzazione degli atti - ha precisato Terzi -: ben 45.000 dal 2014 ad oggi, con un enorme risparmio di tempo, carta e oneri amministrativi". 

ULTERIORE PASSO AVANTI - "Il Protocollo di oggi rappresenta un altro importante passaggio - ha proseguito l'assessore regionale - perche' attiva la collaborazione che ci consentira' di procedere all'aggiornamento del Piano paesaggistico regionale vigente, lo strumento fondamentale di tutela e valorizzazione del nostro territorio. Il Piano, costruito in maniera condivisa, potra' essere riconosciuto adeguato al Codice del Paesaggio e sara' garanzia di una sempre piu' attenta pianificazione e cura del nostro patrimonio naturalistico e culturale". 

I NUMERI - "La nostra regione e' ricca di paesaggi, ma anche di vincoli, ben 891 - ha ammesso Terzi - e circa il 50 per cento del territorio assoggettato a tutela, con un patrimonio unico di laghi di fama mondiale, montagne, rete idrografica e siti Unesco. Con il recente riconoscimento delle mura venete di Bergamo, saliamo a 11 siti Unesco sui 53 a livello nazionale". 

STESSE TUTELE, MA GESTITE IN MODO NUOVO - "Il nuovo Piano - ha assicurato Terzi - ci consentira' di mantenere lo stesso livello di tutele, ma di gestirle in un modo nuovo, grazie all'introduzione di elementi innovativi che saranno fondamentali per l'attuazione del Piano stesso. Le parole d'ordine del Piano sono: efficacia nella tutela del paesaggio - ha spiegato l'assessore all'Ambiente - semplificazione della burocrazia e valorizzazione di un patrimonio unico a livello nazionale". LE NOVITA' - Tra le novita' introdotte dal Piano: la cartografia, sia conoscitiva sia di progetto, elaborata sulla base del Data Base Topografico aggiornato di Regione Lombardia in scala 1:10.000, contro il 1:300.000 del PPR vigente. Inoltre, i contenuti del Piano sono stati ridefiniti in coerenza con il Codice dei beni culturali. Il territorio regionale e' suddiviso in 57 ambiti paesaggistici omogenei, ambiti geografici di paesaggio, coerenti con gli ambiti territoriali omogeni della legge regionale sul consumo di suolo; tutti gli 891 vincoli, in Lombardia, sono ricondotti a sole 65 aggregazioni per i quali fornisce criteri di gestione omogenei, ricostruendo e semplificando la complessa stratificazione di tutele paesaggistiche vigenti. 

SNELLIMENTO AMMINISTRATIVO - "Al contempo - ha concluso l'assessore Terzi - accanto all'obiettivo primario di tutelare e valorizzare il paesaggio, il riconoscimento di conformita' al Codice da parte del Ministero del Piano Paesaggistico lombardo, consentira' di ridurre i tempi delle autorizzazioni paesaggistiche che in Lombardia sono circa 14.000 l'anno".

  • Pubblicato in Cultura
Sottoscrivi questo feed RSS

20°C

Milano

Mostly Cloudy

Humidity: 41%

Wind: 11.27 km/h

  • 26 Jul 2017 22°C 11°C
  • 27 Jul 2017 21°C 10°C