updated 2:46 PM CEST, Jul 25, 2017

Ti avanzano 50 cent? Puoi comprare una banca in fallimento

Dalla sua pagina Facebook, un Alessandro DI Battista infuriato contro il governo che pone la fiducia a un decreto che permette a Banca Intesa di acquistare le due banche venete, Banca Veneta e Popolare di Vicenza, al costo di 1,00 € 


Così l'esponente del Movimento 5 Stelle durante la seduta di governo in cui viene chiesta la fiducia al decreto "Banche venete", che di fatto impedisce qualunque emendamento sul decreto stesso: - "è inaccettabile che per beccarsi queste banche Intesa chieda anche delle garanzie, 12 mld di garanzie di stato e 5 mld cash di soldi nostri, di tutti i cittadini che sono finiti in questo decreto Intesa San Paolo ..." Continua ad ascoltare cosa dice ancora (VIDEO)  

Comunali, il M5S non si sente sconfitto. Di Battista: "Nessuna battuta d'arresto, contro di noi accozzaglie di liste". E attacca il governo sulle banche

Il parlamentare pentastellato parla coi giornalisti fuori dalla Camera al termine dell'incontro con Davide Casaleggio: "La Raggi? Per me contano solo le nostre idee. Gli esperti hanno detto che il sistema bancario è solido e domenica scorsa nel tempo di 12 minuti hanno tirato fuori 17 miliardi di euro di cui 5,5 sono andati a Intesa San Paolo. I nostri elettori hanno votato a destra nei ballottaggi? I voti appartengono ai cittadini, non abbiamo mai dato indicazioni di voto. Si chiama democrazia" - (VIDEO)

Franceschini, sua moglie e la Siae, Fedez rilancia: "Non mi fermerete con le querele". Poi attacca il Pd: "Quelli del mantra 'ce lo chiede l'Europa' non ascoltano l'Ue sui monopoli"

"A mio avviso il conflitto d’interessi c'era, e il conflitto di interessi c'è". Non si ferma la polemica del rapper milanese contro il ministro dei Beni culturali, accusato di difendere la società che gestisce i diritti d'autore degli artisti, per via del lavoro della consorte, Michela Di Biase, assunta dall'immobiliare che gestisce il patrimonio immobiliare della stessa società. Il cantante ha postato sul suo profilo Facebook un video in cui da un lato corregge il tiro su alcuni termini impropri da lui utilizzati, dall'altro inasprisce ulteriormente i toni della polemica - (VIDEO)


"Ricordatevi che la calunnia è un venticello ma la verità è uno tsunami". Il rapper Fedez chiude così un lungo video postato sul suo profilo Facebook, riferendosi alla frase messa ieri sui social dal ministro dei Beni Culturali, Dario Franceschini, in polemica con le accuse di conflitto di interessi rivoltegli appunto da Fedez in materia di Siae per le quali poco dopo ha annunciato querela, come ha fatto poi anche la Siae. Nel video di oggi Fedez conferma sostanzialmente le sue affermazioni, pur con alcune cautele formali.

"Oggi ho deciso di dì fare questo video in risposta alle minacce fatte pubblicamente dal ministro dei Beni Culturali Franceschini e da parte della Siae che hanno deciso di denunciarmi e di comunicarlo a mezzo stampa", esordisce il musicista che riassume poi così gli antefatti: "Nei giorni scorsi si è scatenato uno tsunami mediatico intorno a delle mie dichiarazioni sul monopolio Siae e sulla tutela di cui Siae gode dal Ministero dei beni culturali".

Dichiarazioni che Fedez riassume così: "In una conferenza stampa ho parlato di conflitto di interessi per il ministro Franceschini, sostenendo che la moglie gestisce il patrimonio immobiliare di Siae". A questo punto il musicista scandisce bene le parole e aggiunge: "Rettifico, perché io faccio il cantante e forse avrò usato un linguaggio poco tecnico, allora cercherò di essere più chiaro e più corretto nella scelta dei termini, ma non è detto che questa mia rettifica faccia meno male delle mie precedenti dichiarazioni, anzi ne sono sicuro".

"Allora partiamo dal presupposto che Michela Di Biase, ovvero la moglie del ministro Franceschini e capogruppo del Pd al Comune di Roma, è stata assunta nel 2016 dalla Fondazione Sorgente Group. In precedenza il ministro Franceschini aveva dichiarato di voler abbattere il monopolio", afferma Fedez e sottolinea poi che "Sorgente Group è uno dei principali gruppi immobiliari italiani, che gestisce fra gli altri l'intero patrimonio immobiliare di Siae, quest’ultimo posseduto tramite dei fondi chiamati Aida e Norma".

"Il ministro Franceschini in precedenza, negli anni passati, si era dichiarato a favore dell'abbattimento del monopolio della Siae - ribadisce Fedez - e quindi mi sono chiesto perché il ministro ha cambiato così repentinamente idea, perché il suo ministero in barba alle raccomandazioni dell'Europa ha fatto di tutto per permettere alla Siae di mantenere il monopolio in Italia, perché in 28 Paesi europei il monopolio è rimasto soltanto in Italia?! Sempre e solo in Italia succedono queste cose".

"A mio avviso il conflitto d'interessi c'era, il conflitto d'interessi c'è. Non lo dico soltanto io, non sono cose che mi sto inventando io, sono cose frutto di inchieste giornalistiche - afferma Fedez - per le quali non mi risulta siano mai partite né querele né smentite, sia da parte del ministro Franceschini, sia da parte della moglie e sia da parte di Siae". Aggiunge Fedez: "Comunque sapete che le querele non mi spaventano, non mi interessano: mettetevi in fila, mettetevi in coda perché non siete né i primi né gli ultimi".

Roma, è guerra di "pagelle" tra Cinque Stelle e Pd. La Raggi si dà 7, i dem capitolini la bocciano col 4

I consiglieri del Partito democratico romano, guidati dalla capogruppo Michela Di Biase, hanno voluto valutare l'operato della sindaca a un anno dalla sua elezione, dopo che la stessa prima cittadina si era promossa da sola a pieni voti. Poi l'attacco sul processo per le nomine di Marra e Romeo: "Dica cosa farà se sarà rinviata a giudizio" - (VIDEO)


"La sindaca si è data un 7 e mezzo da sola, di solito i voti li danno gli altri e ci sembra strano che la sindaca decida oltretutto di darsi un voto che farebbe gola a molti studenti, visto che per noi è da 4, gravemente insufficiente”. Così la capogruppo Pd in Campidoglio Michela Di Biase, nel corso di una conferenza stampa dal titolo ‘Un anno di Raggi non illumina Roma’ organizzata dal Pd capitolino. "Noi abbiamo sempre detto di essere garantisti e non chiederemo mai le dimissioni in caso di avviso di garanzia - ha aggiunto - ma ora siamo in una fase in cui ci chiediamo se al sindaco di Roma arriverà o meno un rinvio a giudizio. Penso che Raggi dovrebbe dire fin da ora come si comporterà, anche rispetto all'aggressività che il M5S ha quando si parla di altri esponenti politici che ricevono avvisi di garanzia". 

Ius soli, dribbling a Cinque Stelle. Di Maio: "Solo propaganda, per noi le priorità sono altre"

Il vicepresidente pentastellato della Camera da Carrara: "Lo hanno portato un giorno in aula al Senato e lo hanno rinviato a dopo il ballottaggio per dire noi stiamo portando avanti la legge. In realtà è un provvedimento invotabile per come è stato scritto. E' un tema da affrontare in sede europea". Intanto salta il voto online per gli iscritti - (VIDEO)


"Lo ius soli è in questo momento solo uno strumento di propaganda elettorale tanto è vero che lo hanno portato un giorno in aula al Senato e lo hanno rinviato a dopo il ballottaggio per dire noi stiamo portando avanti la legge; in realtà è una legge 'invotabile' com'è stata scritta e soprattutto per noi lo ius soli è tema da affrontare in sede europea". Lo dice il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio oggi a Carrara per un'iniziativa in vista del ballottaggio. "Per noi le priorità sono altre", aggiunge.

(Fonte: Ansa)

Raggi, tra emergenza e accoglienza: "Abbiamo un numero di irregolari spaventoso"

La sindaca pentastellata di Roma torna sul tema immigrazione: "Dobbiamo garantire assistenza e utilizzare tutti gli strumenti che la legge ci mette a disposizione" - (VIDEO)


“Ci accusano di virare a destra e a sinistra a seconda del momento. L’accoglienza è una cosa seria, per essere fatta ha bisogno di essere fatta bene, per non tornare a replicare modelli che purtroppo non ci hanno fatto bene soprattutto qui a Roma”. Lo ha detto la sindaca di Roma, Virginia Raggi, a margine della presentazione della “Festa della Musica” in Campidoglio, sul tema dell’immigrazione.

“Noi – ha aggiunto la sindaca – abbiamo un numero di migranti irregolari spaventoso ai quali dobbiamo garantire assistenza e utilizzare tutti gli strumenti che la legge ci mette a disposizione. Sono persone, non numeri dobbiamo riuscire a farlo nella legalità e nel migliore modo possibile”.

Telefonia, giallo sull'eliminazione del roaming. I Cinque Stelle: "E' un imbroglio, ecco perché"

L'analisi pubblicata sul blog di Beppe Grillo e rilanciato dall'eurodeputato M5S, David Borrelli. E le compagnie aumentano le tariffe - (LEGGI TUTTO)


"Eliminazione #roaming: tutta la verità che non ci dicono". E' quanto scrive su Twitter David Borrelli, eurodeputato del Movimento 5 Stelle, rimandando a una sua analisi pubblicata anche sul blog di Beppe Grillo.

"Non credete alle favole. Non è vero che l'eliminazione del roaming è un enorme vantaggio per i cittadini - scrive David Borrelli - E ve lo dimostriamo con 5 semplici esempi, 5 imbrogli che rischiano di trasformare questo provvedimento in un incubo per i consumatori".

 "Le chiamate internazionali si pagano - sottolinea - Esempio: chiamare con un numero italiano un amico spagnolo che utilizza un numero spagnolo non è gratis. L'addio al roaming non cancella i costi aggiuntivi delle chiamate internazionali".

Poi, "i sovrapprezzi retroattivi - continua - Esempio: dopo 4 mesi scattano i controlli da parte dell'operatore telefonico. Se il tempo speso all'estero è superiore a quello speso in Italia scatta un sovrapprezzo sulle chiamate e il roaming per il resto dell'anno viene ripristinato".

E, ancora, "il tetto ai giga. Esempio: alcuni operatori hanno promesso il roaming zero ma lo hanno limitato a massimo 1 GB per il traffico dati. Occhio!" avverte Borrelli. Inoltre, "in Svizzera si paga. Esempio: chi dall'Italia attraversa la Svizzera in macchina per raggiungere un altro Paese europeo deve disabilitare il roaming o riceverà una bolletta salatissima!".

Infine, "nuove voci in bolletta. Attenzione anche agli aumenti improvvisi delle tariffe e alle fantasiose nuove voci in bolletta, come le spese 'per costi di incasso' o similari. Tutte subdole mosse - sottolinea l'eurodeputato M5S - un po' come la recente prassi di fatturare ogni 4 settimane e non più ogni mese. Ne deriva un rincaro generalizzato delle tariffe, anche per chi non viaggia!".

In conclusione, scrive David Borrelli, "la verità è che tagliano il roaming a chi viaggia, ma aumentano le tariffe di tutti. Lo dimostrano anche i rialzi ingiustificati delle tariffe da parte delle compagnie telefoniche negli ultimi mesi, come più volte denunciato dall'Agcom. Il roaming non sparisce per del tutto, si chiamerà tariffa di roaming all'ingrosso e rappresentano i costi che le compagnie telefoniche si scaricano a vicenda per permettere ai propri clienti di navigare e chiamare all'estero. Questi costi potrebbero essere spalmati su tutti quelli che hanno un cellulare, dunque su 62.750.000 schede sim in Italia. La tariffa all'ingrosso per 1 gigabyte di traffico telefonico sarà di 7,7 euro nel 2017 e poi scenderà gradualmente negli anni successivi. Per coprire questi costi le compagnie telefoniche potrebbero alzare le tariffe per tutti. Il 15 giugno non è un giorno di festa per i cittadini come la propaganda europea vorrebbe spacciare".

(Fonte: Adnkronos)

Luca e Paolo, la satira che graffia la politica e non solo: "Diritti tv del calcio? Li prenda Cairo, sarebbe la prima volta che le partite le compra uno del Toro"

La copertina dei due comici genovesi a DiMartedì su La7. Sull'esito delle elezioni amministrative: "Al M5S non è andata bene. Molti vogliono la testa di Luigi Di Maio. Ma che se ne fanno? Se ci appoggi l'orecchio senti il mare. Comunque, ci sono state vittorie del movimento, come ha sottolineato Beppe Grillo sul blog. Ferrari a Parzanica e Castiglion che ha stravinto a Sarego. Prezzemolo a Gardaland non ce l'ha fatta...". Ce n'è anche per il Partito democratico di Renzi: "Non sono mancate le riflessioni anche in casa Pd. Voi sapete che Pd è l'acronimo di 'Perdiamo domenica prossima' o anche di 'Perdoniamo D'Alema'..." - (VIDEO)

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