updated 2:46 PM CEST, Jul 25, 2017

Lombardia, il Pd è pronto alla sfida con Maroni: "Nel 2018 con un centrosinistra largo e plurale. Le divisioni nazionali non influiranno"

L'intervista al segretario regionale del Partito democratico, Alessandro Alfieri. In attesa che sia ufficializzata la sempre più probabile candidatura a presidente del sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, si guarda alla coalizione e ai programmi con l'obiettivo di scalzare Lega e centrodestra che da oltre vent'anni amministrano la "locomotiva d'Italia". Il nodo delle primarie chieste da Mdp - (VIDEO)

Salvini incalza Berlusconi: "Centrodestra unito, ma a traino leghista. E serve il maggioritario"

Il leader del Carroccio commenta con entusiasmo l'esito del primo turno delle elezioni comunali: "Risultato molto molto molto positivo, anche se è finito il primo tempo e ora c'è il secondo da giocare e da vincere. Non capisco perché il Pd esulti della presunta disfatta dei Cinque stelle. Per me sono andati meglio di loro. Se c'è uno sconfitto è Renzi che ha dovuto mascherarsi dietro liste civiche. Noi e il M5S ci mettiamo la faccia". Guarda la conferenza stampa - (VIDEO)


"Se il buongiorno si vede dal mattino da oggi lavoriamo con entusiasmo al progetto nazionale, in ottica autonomista, federalista". Matteo Salvini, segretario del Carroccio, commenta così i risultati del primo turno elettorale delle amministrative nel quartier generale di via Bellerio a Milano e lancia una sfida: "Finito il primo tempo, ora c'è il secondo tempo da giocare e da vincere".

"Sicuramente - evidenzia - per la Lega è un risultato molto, molto, molto positivo". E "le partite più belle e aperte sono tutte dove ci sono sindaci uscenti di centrosinistra". Come, ad esempio, "Como e Monza". Poi indica l'"ottimo risultato a Piacenza con il candidato del centrodestra in vantaggio", anche se "spiace per Parma con la Lega al 12% e gli alleati di centrodestra al 2%".

In ogni caso, sottolinea Salvini, "abbiamo sfiorato il primo turno in tanti comuni lombardi dove la Lega è anche sopra al 30%, penso a Tradate. E ancora Cantù, Senago, Desenzano, Palazzolo sull'Oglio, Castiglione delle Stiviere e Legnano". E ironizza: "Questa la dedico a quei fenomeni che dicevano che essere presenti a livello nazionale ci avrebbe penalizzati in casa".

Elezioni anticipate, Sala avverte i suoi: "Chi si candida lasci subito la giunta per rispetto della città"

Il sindaco di Milano, a margine delle celebrazioni del 2 giugno per la Festa della Repubblica, parla delle ipotesi di rimpasto nel caso qualche assessore comunale dovesse impegnarsi nelle prossime politiche o regionali che sembrano avvicinarsi: "Non voglio fermare nessuno nelle legittime ambizioni che tutti possono avere, ma le regole sono chiare: "Se qualcuno decide di percorrere un'altra via deve abbandonare l'amministrazione il giorno stesso" - (VIDEO)


Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha parlato al termine della cerimonia dell'alzabandiera per la Festa della Repubblica in Piazza Duomo. Tra i temi affrontati coi giornalisti quello di un possibile rimpasto in giunta, qualora qualche assessore (si è parlato di Carmela Rozza) si candidasse alle prossime elezioni politiche o regionali anticipate.

"Io non voglio fermare nessuno nelle legittime ambizioni che tutti possono avere. Non ritengo - ha dichiarato il primo cittadino - che ci sarà un grandissimo rimpasto, ma le regole sono chiare: se qualcuno decide di percorrere un'altra via, più che legittimamente, deve lasciare il giorno stesso la giunta perché la cosa che non posso permettere è che Milano abbia la sensazione di una giunta disattenta. In ogni caso - ha chiarito oggi Sala - sceglierò come ho sempre fatto con la mia testa come ricostruire la giunta. Onestamente, però, non mi aspetto una grande migrazione, ma chi si candida deve lasciare immediatamente per rispetto della città".

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