updated 2:46 PM CEST, Jul 25, 2017

Dimissioni Costa, Raffaele Cattaneo al Comizio: "Un segnale politico che condivido, unire i moderati nel centrodestra"

Il presidente del Consiglio regionale lombardo commenta ai nostri microfoni la decisione dell'esponente di Alternativa Popolare di lasciare la delega agli Affari Regionali: " Il giusto tentativo di ricostruire un’area di centro moderata deve però essere collocato con chiarezza dove stanno i popolari europei" - (VIDEO)


"Il segnale che Enrico Costa ha dato lo condivido. Il giusto tentativo di ricostruire un’area di centro moderata deve però essere collocato con chiarezza dove stanno i popolari europei, cioè nella coalizione moderna, nella coalizione di centrodestra. Deve essere, come dice Stefano Parisi, la quarta gamba del centrodestra, non un centrino indipendente e indifferente agli schieramenti perché così non è apprezzato dagli elettori e rischia di estinguersi per consunzione" ha detto Raffaele Cattaneo, presidente del Consiglio regionale della Lombardia.

"Serve una forza autonoma, nuova, capace di aggregare tutta quella la diaspora di forze di centro, oggi una quindicina di sigle che stanno tra Forza Italia e il Pd, ma che viene collocata con chiarezza nell’area della famiglia dei popolari europei, moderata, alternativa alla sinistra e su questo non ci devono essere dubbi",  ha aggiunto Cattaneo.

Lo ius soli fa traballare il governo. Si dimette il ministro Enrico Costa

Il deputato di Area popolare, lascia la delega agli Affari Regionali, che sarà assunta ad interim dal premier Gentiloni. Da tempo era in disaccordo con l'esecutivo sulla cittadinanza i figli degli stranieri e sul processo penale: "Non posso far finta di non vedere la schiera di coloro che scorgono un conflitto tra il mio ruolo ed il mio pensiero". Alfano: "Dimissioni inevitabili e tardive". Si parla di un ritorno in Forza Italia con cui il parlamentare fu eletto nel 2013


Il ministro per gli Affari Regionali, Enrico Costa, ha presentato in data odierna le proprie dimissioni al presidente del Consiglio dei Ministri. Lo fa sapere la stesso ministro in una nota.

Il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, che ha ricevuto questa mattina la lettera di dimissioni, ringraziando Costa per il contributo dato all'esecutivo, assume l'interim degli Affari Regionali. Lo si apprende da fonti di palazzo Chigi.

 "Ho avuto un'occasione unica ed ho fatto un'esperienza bellissima, sempre con il massimo impegno. Ora faccio un passo indietro, perché le convinzioni vengono prima delle posizioni. A chi mi consiglia di mantenere comodamente il ruolo di governo, dando un colpo al cerchio ed uno alla botte, rispondo che non voglio equivoci, né ambiguità", afferma Costa nella lettera di dimissioni al presidente del Consiglio.

''Caro presidente - è l'incipit della lettera - ho manifestato nei giorni scorsi la convinzione che sia il momento di lavorare ad un programma politico di ampio respiro che riunisca quelle forze liberali che per decenni hanno incarnato aspirazioni, ideali, valori, interessi di milioni di italiani che hanno sempre respinto soluzioni estremistiche e demagogiche".

"Sono opinioni politiche del tutto naturali, per chi ha una storia politica come la mia - continua - In questi mesi ho anche espresso il dissenso su alcuni provvedimenti (ius soli, processo penale), motivando dettagliatamente le mie posizioni. C'è chi ha ritenuto queste opinioni fonte di pregiudizio per il governo, ma anche chi le ha apprezzate perché hanno portato una interessante dialettica".

"Tu, caro presidente, hai sempre rispettato le mie idee. Non mi hai mai imposto il paraocchi e non mi hai chiesto di rinunciare alle mie convinzioni - prosegue - Lo apprezzo moltissimo. Ma non posso far finta di non vedere la schiera di coloro che scorgono un conflitto tra il mio ruolo ed il mio pensiero. E siccome non voglio creare problemi al governo rinuncio al ruolo e mi tengo il pensiero".

"Allungherò la lista, peraltro cortissima, di ministri che si sono dimessi spontaneamente - conclude - Rassegno, pertanto, con la presente, le mie dimissioni dall'incarico di ministro per gli Affari Regionali. Un caro saluto ed un augurio di buon lavoro a te ed a tutti i membri del governo".

(Fonte: Adnkronos)

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