updated 2:46 PM CEST, Jul 25, 2017

Lombardia, il Pd è pronto alla sfida con Maroni: "Nel 2018 con un centrosinistra largo e plurale. Le divisioni nazionali non influiranno"

L'intervista al segretario regionale del Partito democratico, Alessandro Alfieri. In attesa che sia ufficializzata la sempre più probabile candidatura a presidente del sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, si guarda alla coalizione e ai programmi con l'obiettivo di scalzare Lega e centrodestra che da oltre vent'anni amministrano la "locomotiva d'Italia". Il nodo delle primarie chieste da Mdp - (VIDEO)

Elezioni anticipate, Sala avverte i suoi: "Chi si candida lasci subito la giunta per rispetto della città"

Il sindaco di Milano, a margine delle celebrazioni del 2 giugno per la Festa della Repubblica, parla delle ipotesi di rimpasto nel caso qualche assessore comunale dovesse impegnarsi nelle prossime politiche o regionali che sembrano avvicinarsi: "Non voglio fermare nessuno nelle legittime ambizioni che tutti possono avere, ma le regole sono chiare: "Se qualcuno decide di percorrere un'altra via deve abbandonare l'amministrazione il giorno stesso" - (VIDEO)


Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha parlato al termine della cerimonia dell'alzabandiera per la Festa della Repubblica in Piazza Duomo. Tra i temi affrontati coi giornalisti quello di un possibile rimpasto in giunta, qualora qualche assessore (si è parlato di Carmela Rozza) si candidasse alle prossime elezioni politiche o regionali anticipate.

"Io non voglio fermare nessuno nelle legittime ambizioni che tutti possono avere. Non ritengo - ha dichiarato il primo cittadino - che ci sarà un grandissimo rimpasto, ma le regole sono chiare: se qualcuno decide di percorrere un'altra via, più che legittimamente, deve lasciare il giorno stesso la giunta perché la cosa che non posso permettere è che Milano abbia la sensazione di una giunta disattenta. In ogni caso - ha chiarito oggi Sala - sceglierò come ho sempre fatto con la mia testa come ricostruire la giunta. Onestamente, però, non mi aspetto una grande migrazione, ma chi si candida deve lasciare immediatamente per rispetto della città".

Berlusconi chiama a raccolta gli elettori in vista del voto dell'11 giugno: "Da Forza Italia un vero stop all'immigrazione"

Il leader azzurro pubblica un videomessaggio su Facebook a dieci giorni dal primo turno delle prossime comunali: "Votare noi Votare Forza Italia significa far sentire alta la voce degli italiani, che chiedono meno tasse sulle famiglie, sulle imprese, sul lavoro, che chiedono più sicurezza, che chiedono meno burocrazia e naturalmente più posti di lavoro" - (VIDEO)


Silvio Berlusconi torna a fare sentire direttamente la sua voce in vista delle elezioni amministrative dell'11 giugno 2017. Lo fa con un videomessaggio pubblicato su Facebook nel quale invita gli elettori a "sposare" Forza Italia. "Non abbiamo scelto donne e uomini di partito che hanno già fatto politica, abbiamo scelto il meglio che offre la società civile, il mondo del lavoro, il mondo delle aziende, il mondo delle professioni, della cultura. Quindi non professionisti della politica ma cittadini come voi e come noi, che sentono il dovere di mettere al servizio della collettività la propria competenza, il proprio tempo e il proprio lavoro", dice l'ex premier.

Il leader di Forza Italia pone l'accento sui punti fondamentali del programma elettorale azzurro, tra i quali spicca "uno stop vero all'immigrazione". Berlusconi afferma: "Votare Forza Italia significa far sentire alta la voce degli italiani, che chiedono meno tasse sulle famiglie, sulle imprese, sul lavoro, che chiedono più sicurezza, che chiedono meno burocrazia e naturalmente più posti di lavoro, che chiedono anche meno vincoli europei e uno stop vero all'immigrazione". 

Strade in Lombardia, che cosa cambia. Parla l'assessore alle Infrastrutture e Mobilità, Alessandro Sorte

Firmato un protocollo d'intesa tra la Regione e l'Anas per la costituzione di una nuova società che gestirà una rete di 1.500 chilometri, in parte statale e in parte regionale. Ai nostri microfoni il titolare dell'assessorato competente della Giunta Maroni: "Le Provinciali sono conciate male, ora ce ne occuperemo noi. La politica deve lavorare per evitare tragedie come quelle dei cavalcavia crollati" - (VIDEO)


L'assessore alle Infrastrutture e Mobilità della Regione Lombardia, Alessandro Sorte


Il presidente della Regione Roberto Maroni e quello di Anas Gianni Vittorio Armani e, per adesione, il presidente dell'Unione delle province lombarde, Pier Luigi Mottinelli, hanno firmato un Protocollo di intesa per avviare il trasferimento e la gestione ad una nuova società compartecipata da Anas e Regione di oltre 1.500 chilometri di strade che saranno classificate come Nuova Rete Regionale (circa 740 chilometri) e in parte come Nuova Rete Statale (circa 850).

La nuova società avrà le funzioni di progettazione, costruzione, manutenzione, gestione nonché di riscossione delle sanzioni, relativamente alla rete stradale oggetto del protocollo. Saranno altresì valutati i presupposti e le modalità per il coinvolgimento delle Province lombarde nel processo di efficientamento della gestione delle reti stradali comprese nel protocollo. Il provvedimento rientra nell'ambito del generale processo di riordino, avviato dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, della rete stradale di interesse nazionale e di semplificazione amministrativa, che prevede il rientro, nel patrimonio stradale nazionale, di una parte delle rete a suo tempo trasferita a Regioni ed enti locali.

"Il protocollo ha affermato il presidente di Anas, Gianni Vittorio Armani - fa parte del piano avviato dall'Azienda per il riordino di circa 6.250 chilometri di ex strade statali sull'intero territorio nazionale da riclassificare come 'di interesse Statale'. Questo consentirà di ampliare la gestione della rete stradale incrementando l’efficienza nella manutenzione delle infrastrutture e migliorando la già ottima collaborazione di Anas con la Regione Lombardia".

Entro un mese dalla sottoscrizione del Protocollo, Anas e Regione Lombardia si impegnano a costituire un apposito gruppo di lavoro con il compito di valutare i profili giuridici della nuova Società. Con analoga tempistica i firmatari si impegnano altresì a costituire un secondo Gruppo di lavoro Anas – Regione Lombardia, con il compito di valutare, anche attraverso il coinvolgimento delle Province lombarde e del Ministero delle Infrastrutture, i profili tecnico – economici relativi alla consistenza della rete oggetto del Protocollo, ai reciproci impegni di investimento, tenuto conto degli interventi e finanziamenti effettuati da Regione sulla rete stradale, ai livelli di servizio ed ai contenuti dei relativi contratti di servizio/programma. L’obiettivo è di giungere all'operatività della nuova società entro il 2017.

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