updated 2:46 PM CEST, Jul 25, 2017

Milano, criticarono il Pd sull'Islam: denunciati Matteo Forte e Maryan Ismail. La replica: "Siamo increduli, ma non ci faremo intimorire"

Lo scorso gennaio il capogruppo di Milano Popolare a Palazzo Marino e l'antropologa sufi di origine somala tennero una conferenza stampa (guarda il servizio de ilComizio.it) per presentare un dettagliato dossier dal titolo "Pd e islamismo politico: un rapporto non occasionale". Nel documento si dava conto di "relazioni pericolose" tra il partito di maggioranza (in particolare della consigliera Sumaya Abdel Qader) ed elementi musulmani radicali. A quasi sei mesi di distanza è arrivata la querela della segreteria metropolitana dem. Loro non ci stanno: ecco la risposta 


Il Partito democratico metropolitano di Milano ha denunciato per diffamazione il consigliere comunale e capogruppo di Milano Popolare a Palazzo Marino, Matteo Forte (le sue parole a ilComizio.it l'11 gennaio 2017), e la storica rappresentate della comunità somala milanese ed ex esponente dello stesso Pd, Maryan Ismail (cosa disse ai nostri microfoni) . Fonti dem hanno confermato la notizia.

Pronta la replica degli interessati in una nota congiunta: "Abbiamo appreso quasi increduli la notizia che il Pd metropolitano ha sporto una denuncia per diffamazione nei nostri confronti, come riportato oggi da alcuni organi di stampa".

“In questo particolare momento storico, e ancor di più in questi giorni, dove in tutta Europa si sta ponendo il drammatico problema del rapporto con l’islamismo politico - affermano - il Partito democratico decide di procedere legalmente contro due esponenti di minoranza. Invece di rispondere politicamente alle questioni sollevate, tra l’altro sempre in modo pacato e circostanziato - prosegue la nota - la segreteria metropolitana opta per una soluzione che sa molto di intimidazione nei confronti di un consigliere d’opposizione e di una storica esponente della comunità somala, nonché della minoranza sufi africana. Nel merito di ciò che ci viene contestato risponderemo quando conosceremo il contenuto puntuale delle denuncia, che ancora non abbiamo potuto visionare".

Concludono Ismail e Forte: "Quel che per ora possiamo dire è che noi sicuramente non ci lasceremo intimorire e continueremo a sollevare esclusivamente questioni politiche, che chiedono una risposta politica e non certo per via giudiziaria".

Risultati immagini per forte ismail

Il sindaco di Milano Beppe Sala con la consigliera islamica del Pd Sumaya Abdel Qader

Tutto Renzi a Milano: attacco ai Cinque Stelle e parole forti sulle intercettazioni. Il sospetto di un complotto istituzionale?

Nei video de ilComizio.it l'intervento del segretario del Pd alla Scuola di partito Pier Paolo Pasolini alla fondazione Feltrinelli, nata da un'idea del professor Massimo Recalcati. Dalla giustizia all'economia, dalla comunicazione all'idea di "potere", il leader dem a 360 gradi. Da ascoltare bene... - (VIDEO)


 

"Il vero tema non è l'intercettazione, il rapporto padre e figlio. L'intercettazione è illegale per chi la pubblica. Il tema è capire se negli ultimi mesi un pezzo delle istituzioni ha fabbricato prove false verso rappresentanti delle istituzioni".

Il dibattito sulle intercettazioni "è una gigantesca arma di distruzione di massa".

"Il  Pd deve essere sempre dalla parte della giustizia. Che non può essere giustizialismo, subalternità culturale, per cui si chiedono le dimissioni dei politici se arriva un avviso di garanzia. Facendo passare il messaggio che l’avviso di garanzia è attestato di colpevolezza. Noi siamo dalla parte dell’onestà e della giustizia. Non abbiamo niente da temere e vogliamo solo che si rispettino le leggi. Da parte di tutti". 

Così Matteo Renzi intervenendo a Milano alla Scuola di partito Pier Paolo Pasolini

 

Il 14 maggio le primarie della Lega: la sfida Salvini-Fava, ovvero Italia-Padania. Matteo strafavorito, intanto Gianni si gode la sconfitta della Le Pen...

Terminata la corsa alle firme per i due candidati alla segreteria: quasi 7 mila per il leader uscente, oltre mille per lo sfidante. Il confronto sembra impari e quello dell'assessore all'Agricoltura appare uno slancio (concordato?) volto a garantire la permanenza nel movimento dell'ala indipendentista piuttosto infastidita dalla svolta nazionale del "Capitano". Ma potrebbe anche trattarsi di una fiche messa sul tavolo dal politico mantovano nella speranza e nell'attesa che la parabola "populista" si esaurisca. Attenzione al segnale Le Pen, dopo gli stop in Austria e Olanda


Domenica 14 maggio dalle 9 alle 18 si svolgeranno le primarie per il rinnovo della segretaria della Lega Nord tra il segretario uscente, Matteo Salvini e Gianni Fava. Lo ha ufficializzato oggi, dopo il controllo delle firme necessarie (almeno 1000) per candidarsi, il consiglio federale del Movimento che si è riunito a Milano, in via Bellerio.

A sostegno di Salvini ci sono 6925 firme (87% dei votanti) mentre Fava ne ha raccolte 1055 (il 13% del totale). Ha votato ben oltre la maggioranza degli aventi diritto. Invariata la data del Congresso, che si svolgerà a Parma domenica 21 maggio.

“Grazie a ogni segretario di sezione, circoscrizione e provincia – dice Matteo Salvini – grazie a ogni singolo militante che ha firmato per uno dei due candidati. Un grande esempio di democrazia e partecipazione”.

“Sono orgoglioso – prosegue il segretario – di aver guidato questo movimento negli ultimi tre anni, sono orgoglioso di averlo portato dal 3 al 13% e di aver finalmente ottenuto, dopo 20 anni di battaglie, il referendum per l’autonomia fiscale del Veneto e della Lombardia”.

“Domenica 14 mi auguro uguale o, anzi, maggiore partecipazione. Ogni militante potrà scegliere – conclude Salvini – se riconfermarmi alla segreteria oppure no, ricordandosi chiaramente che l’avversario della Lega non è dentro ma è fuori”.

Per Fava il "congresso è l'occasione che abbiamo per tenere insieme la Lega, dove ognuno può espiremere il suo parere"; l'assessore lombardo all'Agricoltura, sottolineando di volere una Lega "liberale, pluralista, aperta e soprattutto del Nord".

 

Di seguito le percentuali delle firme raccolte in ogni regione:

Lombardia 19% Fava – 81% Salvini

Veneto 1% Fava – 99% Salvini

Piemonte 7% Fava – 93% Salvini

Friuli Venezia Giulia 4% Fava – 96% Salvini

Emilia 28% Fava – 72% Salvini

Romagna 42% Fava – 58% Salvini

Liguria 3% Fava – 97% Salvini

Toscana 16% Fava – 84% salvini

Trentino 21% Fava – 79% Salvini

Marche 9% Fava – 91% Salvini

Umbria 2% Fava – 98% Salvini

Alto Adige – Sud Tirolo 25% Fava – 75% Salvini

Valle d’Aosta 100% Salvini

Referendum per l'autonomia in Lombardia e Veneto, parla Cristina Cappellini: "Grazie a Maroni, Zaia e Salvini". E come leader "vota" Matteo

Ai microfoni de ilComizio.it l'assessore regionale delle Culture e Identità parla della consultazione che si terrà il prossimo 22 ottobre. Poi, per quanto riguarda le primarie della Lega del prossimo 7 maggio in vista del congresso del 21, con un post su Facebook annuncia: "Ho sottoscritto con soddisfazione, fiducia e speranza nel futuro la candidatura di Matteo Salvini a Segretario Federale" - (VIDEO)

Pd, Cuperlo: "Se vince Renzi un'altra scissione? Mi auguro di no... Ma se non allarghiamo il perimetro a sinistra non vinceremo più"

L'intervista al deputato della minoranza dem che sostiene con forza la candidatura di Andrea Orlando alle primarie per la segreteria del Partito Democratico: "Veniamo da una serie di sconfitte. Dobbiamo necessariamente aprirci a forze come Campo progressista di Giuliano Pisapia. Proprio a Milano, prima con lui e poi con Sala si è visto qual è la strada giusta per essere maggioritari" - (VIDEO)


"Senza il Partito democratico non c’è un centrosinistra competitivo ma il Pd da solo non è più sufficiente a vincere. Bisogna ricostruire quel perimetro", ha detto Gianni Cuperlo nel corso di un incontro organizzato a Milano, e per farlo bisogna immaginare un sistema elettorale che premi la coalizione e non la lista perché, il ragionamento, allo stato non ci sarebbe alcun partito in grado di raggiungere il 40% per assicurarsi il premio di governabilità. Quel premio di coalizione che chiede anche l’ex sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, per non essere costretto a coalizzarsi con Mdp e Si per sperare di superare la soglia di ingresso in Parlamento se dovesse – come sembra intenzionato di voler fare Renzi – più alta del 3%. Il Pd - ha ribadito - deve dialogare con Pisapia se vogliamo costruire un centrosinistra di governo in questo Paese".

Pd, Orlando lancia la sfida a Renzi: "Sono alternativo a lui. Senza una svolta non ci sarà un nuovo centrosinistra. E la storia delle primarie non è già scritta"

Ai nostri microfoni il ministro della Giustizia, candidato alla segreteria del Partito democratico, ribadisce la necessità di cambiare rotta anche nell'atteggiamento verso formazioni come Campo progressista di Giuliano Pisapia e più in generale verso le forze che esprimono posizioni più "a sinistra" - (VIDEO)


"C'è chi in queste settimane ha provato a imporre l'idea che la storia di queste primarie sia già scritta. Hanno sbagliato i calcoli, perché le storie già scritte non parlano al futuro. Inducono alla rassegnazione.
 Spingono tanti uomini e donne a stare chiusi in casa ad attendere da spettatori la storia". Lo ha detto il candidato alla segreteria Pd, Andrea Orlando, parlando ieri a Matera. Orlando ha rilanciato il ruolo della politica, che deve dire sempre la verità nei momenti difficili, invitando il Pd a fare tesoro delle sconfitte elettorali, come accaduto per il referendum del 4 dicembre scorso, e a indicare prospettive con una nuova fase di rilancio del partito. Orlando ha, infine, rivolto una esortazione ad andare a votare il 30 aprile per far saltare piani e calcoli di quanti indicano per le primarie una storia già scritta.

A margine di un incontro a Milano, il ministro della Giustizia, ha parlato della sua candidatura come alternativa a Renzi che sembra voler chiudere la porta ad alleanza con formazioni che si collocano a sinistra del Partito Democratico: "Se non ci sarà una svolta in questo senso, non si costruirà un nuovo centrosinistra.

Pd, Emiliano e il ballo calabro-albanese. Si rompe il tendine d'Achille, finisce in ospedale e gira un video: "Sto bene, grazie a tutti"

Il presidente della Regione Puglia, sfidante di Matteo Renzi insieme al ministro Orlando nella corsa alla segreteria del partito, ha avuto un infortunio al piede destro durante una visita al Comune di Acquaformosa (Cosenza) dove stava verificando le modalità di accoglienza dei migranti. Ricoverato a Foggia, posta un filmato in canottiera per rassicurare i suoi simpatizzanti - (VIDEO)


Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, ieri ha avuto un infortunio al piede destro durante una visita al Comune di Acquaformosa (Cosenza) dove stava verificando le modalità di accoglienza dei migranti. Emiliano è caduto mentre partecipava a un ballo folcloristico calabro-albanese. Emiliano è stato poi portato al Pronto Soccorso degli Ospedali Riuniti di Foggia dove è stato sottoposto a un intervento chirurgico per la rottura parziale del tendine d'Achille del piede destro. 

"Il presidente della Regione - ha fatto sapere il direttore generale degli Ospedali Riuniti di Foggia, Antonio Pedota in serata - sta benissimo. Non è stato necessario nessun mezzo di sintesi. I sanitari hanno suturato il tessuto che c'era. Probabilmente - ha concluso - Michele Emiliano sarà dimesso già domani mattina".

"Volevo ringraziare tutte le persone che in queste ore si stanno interessando della mia salute. Sto bene, anzi, con tanta sofferenza che c'è negli ospedali, quasi un po' mi vergogno perché si tratta di una piccola cosa, niente di grave. I sanitari che mi hanno preso in carico sono stati molto bravi, ringrazio anche loro. Ovviamente la campagna elettorale continua, noi non ci fermiamo. Anche perché, noi siamo una squadra, non siamo dei singoli. Tutti si stanno impegnando maggiormente per sostituirmi in questi giorni in cui sarò in ospedale. Ciao a tutti e davvero ancora grazie, perché ho capito che tanta gente mi vuole bene e l'ho capito, come capita a tutti, nel momento del bisogno", ha poi detto in serata Emiliano in un video postato sulla sua pagina Facebook.

"La campagna elettorale continua, noi non molliamo mai», aveva rassicurato in precedenza sempre con un messaggio su Facebook. "Non vi preoccupate, sto bene, ho il morale alto", aveva scritto Emiliano, sottolineando che quello di Acquaformosa è "un comune speciale dove hanno dato vita ad un modello di accoglienza per migranti che ha portato ricchezza e prosperità al Paese, e che viene studiato in tutta Europa come una delle migliori prassi mondiali in materia". "Il sistema - sottolinea Emiliano - è stato messo a punto dall'ex sindaco Giovanni Manoccio, attuale vicesindaco, e proseguito anche dall'attuale sindaco Gennaro Capparelli". 

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