updated 2:46 PM CEST, Jul 25, 2017

Le ferie, un diritto irrinunciabile del lavoratore

Tutti i dettagli spiegati dall'avvocato Davide Pollastro, giuslavorista milanese esperto della materia del lavoro



Le ferie sono un diritto irrinunciabile del lavoratore, vediamo quali sono le regole che governano questo delicato tema, cercando di dare un contributo a tutti quei lavoratori che si trovano in particolari situazioni senza sapere come muoversi. 

Ti avanzano 50 cent? Puoi comprare una banca in fallimento

Dalla sua pagina Facebook, un Alessandro DI Battista infuriato contro il governo che pone la fiducia a un decreto che permette a Banca Intesa di acquistare le due banche venete, Banca Veneta e Popolare di Vicenza, al costo di 1,00 € 


Così l'esponente del Movimento 5 Stelle durante la seduta di governo in cui viene chiesta la fiducia al decreto "Banche venete", che di fatto impedisce qualunque emendamento sul decreto stesso: - "è inaccettabile che per beccarsi queste banche Intesa chieda anche delle garanzie, 12 mld di garanzie di stato e 5 mld cash di soldi nostri, di tutti i cittadini che sono finiti in questo decreto Intesa San Paolo ..." Continua ad ascoltare cosa dice ancora (VIDEO)  

RISO ai PESTICIDI per i nostri figli? Il NO del governatore del Veneto

"Aiutiamo la nostra agricoltura e facciamo in modo che i fondi comunitari europei vadano a chi lavora i campi e non a chi di agricoltura parla e basta".


"RISO ai PESTICIDI per i nostri figli? NO GRAZIE!".
"Con il CETA (trattato di libero scambio Italia-Canada) è a rischio la tutela del Made in Italy, alla nostra sovranità agroalimentare noi non rinunciamo!" Così Luca Zaia oggi a Roma. Intervenuto alla manifestazione del comitato anti CETA, il governatore rilancia la determinazione delle regioni ad una identità sovrana che non dipenda dal centralismo europeo. E ribadisce -"E' necessario dire di No a questo trattato perché su 291 marchi a denominazione presentati in commissione solo 41 siano stati accettati, in questo modo l'Italia perderà presto ogni identità e ogni sicurezza alimentare. Torniamo ad essere un paese che ha dignità e difendiamo i nostri confini anche da questi assurdi attacchi alla nostra enogastronomia. Non possiamo accettare che, in Europa (grazie a nuove norme) possano circolare prodotti con l'addizione, "STILE" o "TIPO" (tipo Asiago, tipo gorgonzola ecc...), dobbiamo difendere i nostri veri agricoltori.  

Milano, TORNA "DOMENICA AL MUSEO": GRATIS I CIVICI E L'ARMANI/SILOS

Torna ‘Domenica al Museo’, l’iniziativa del Comune di Milano e del MIBACT che prevede l’apertura gratuita di tutti i musei ogni prima domenica del mese.


Sarà quindi possibile visitare gratuitamente, oltre alla Pinacoteca di Brera, i Musei del Castello Sforzesco, il Museo del Risorgimento, la GAM|Galleria d’Arte Moderna, il Museo Archeologico, il Museo di Storia Naturale, l’Acquario, il Museo della Pietà Rondanini, la Casa Museo Boschi Di Stefano e lo Studio Museo Francesco Messina. L’ingresso al Museo del Novecento è ridotto (5 euro) e il biglietto consente di visitare, oltre alla collezione, anche la mostra “New York New York. Arte Italiana: la riscoperta dell'America”. Aderisce all’iniziativa anche Armani/Silos.

Le sedi espositive rispetteranno i consueti orari di apertura, l’ultimo ingresso sarà alle 16.30 per tutti, sia singoli che gruppi, provvisti o meno di prenotazione.

Fonte (comune di Milano)

Marine Le Pen sotto indagine

La leader dell'estrema destra francese ha negato ogni accusa, dichiarando che vi era una motivazione politica


La Le Pen ha invocato l'immunità come membro del Parlamento europeo, rifiutando di rispondere alle domande degli investigatori durante la campagna elettorale. L'accusa riguarda un uso illecito che il suo partito avrebbe illegalmente fatto di milioni di euro dal Parlamento europeo per pagare per il personale con sede in Francia.

L'avvocato di Le Pen ha detto che la Le Pen era stata convocata dai magistrati inquirenti a Parigi e “come previsto” era stata posto sotto inchiesta formale per abuso di fiducia. Lei farà appello contro la decisione.

Secondo la legge francese, l'essere messo sotto indagine formale significa che non c'è “prova seria e coerente” che punta a un probabile coinvolgimento in un reato. Si tratta di un passo verso un processo, anche se le indagini possono essere eliminati senza procedere in tribunale.

Il caso è stato innescato da una denuncia da parte del Parlamento europeo, che ha accusato il Fronte nazionale di una frode su larga scala. Una ricerca condotta da un sistema di sicurezza del Parlamento europeo ha affermato che tra il 2011 e il 2012, la leader aveva senza diritto, versato i fondi europei al proprio personale di stanza al parlamento, per il lavoro fatto a favore del Fronte Nazionale, usando i soldi che docecano essere utilizzati solo per i deputati per pagare gli assistenti alle loro attività parlamentari e legislative.

Marine Le Pen ha negato ogni addebito e ha definito queste accuse come una "persecuzione” politica nei suoi confronti, per questo motivo ha invocato l'immunità come membro del Parlamento europeo, rifiutando di rispondere alle domande degli investigatori durante la campagna elettorale, promettendo però di collaborare con l'inchiesta dopo le elezioni parlamentari e presidenziali di Giugno.

L'inchiesta riguarda gli stipendi pagati ai circa 40 assistenti parlamentari. Tutti hanno negato ogni addebito.

Questo mese per la prima volta, Marine Le Pen ha preso un seggio nel Parlamento francese, dopo aver vinto le elezioni parlamentari nell'ex regione settentrionale di estrazione del carbone di Pas-de-Calais.

Ora vedremo se manterrà la parola consentendo di chiarire i fatti. 

FONTE (tHEGUARDIAN.COM)

Milano, il sindaco Sala di nuovo indagato. E' sotto inchiesta per turbativa d'asta per "colpa" degli alberi di Expo. La reazione a caldo: "Profonda amarezza"

Nuova accusa della procura milanese dopo quella di falso per aver retrodatato un documento relativo al maxi appalto per la Piastra. La rivelazione del Corriere della Sera e il disappunto del primo cittadino per aver appreso da un articolo di giornale "notizie di un provvedimento che mi riguarderebbe e che è ancora coperto dal segreto istruttorio"


Ancora guai giudiziari per il sindaco di Milano, Giuseppe Sala. L'inchiesta della procura di Milano su Expo 2015, che ha fatto la fortuna dell'attuale primo cittadini del centrosinistra, si arricchisce di un nuovo, poco piacevole, capitolo. All'accusa di falso per aver retrodatato un documento relativo al maxi appalto per la Piastra (il più importante di Expo del valore di 272 milioni), se ne aggiunge un'altra. Da oggi l'ex commissario unico e ad di Expo è sotto inchiesta anche per turbativa d'asta. Come scrive il Corriere della Sera, la vicenda è relativa alla fornitura di alberi per l'Esposizione.

"Non intendo commentare in alcun modo ogni possibile iniziativa della procura generale. Non lo farò né oggi né in futuro". Queste le prime parole a caldo del sindaco che sottolinea come "la storia purtroppo, si ripete. Anche questa volta è un articolo di giornale a diffondere notizie di un provvedimento che mi riguarderebbe e che è ancora coperto dal segreto istruttorio. Provo solo - aggiunge Sala - una profonda amarezza, soprattutto pensando a quanto ho sacrificato per poter fare di Expo un grande successo per l'Italia e per Milano. Troverò in ogni caso in me - conclude - le motivazioni per continuare a svolgere con la massima dedizione possibile il mio lavoro al servizio della mia città".

Le indagini, condotte dal sostituto procuratore generale Felice Isnadi  e coordinate dal pg Roberto Alfonso che ha  avocato l'inchiesta sottraendola alla procura, si concentrano sullo scorporo dell'appalto del verde da quello della Piastra al quale era inizialmente collegato e che era stato vinto dalla società Mantovani.

Secondo l'accusa, questa operazione di scorporo avrebbe dovuto comportare una nuova formulazione della gara per permettere a chi, per diverse ragioni, non aveva potuto tentare di aggiudicarsi l'appalto complessivo, di poter entrare in corsa per quello ridotto. Non averlo fatto avrebbe comportato, secondo l'accusa, una turbativa nella regolarità della gara.

Il momento decisivo dell'inchiesta sarà quello del deposito, da parte della procura generale, degli atti relativi all'indagine condotta in questi mesi su Sala e su sei imprenditori e manager Expo (coinvolti per vicende diverse e con diversi capi di imputazione). Un deposito atteso entro la fine del mese.

Richiedente asilo istigava altri immigrati al terrorismo: "In Italia per redimere gli infedeli, tagliamo loro la gola"

Arrestato un aspirante profugo iracheno di 29 anni che era ospite del Centro Sprar di Crotone dove inneggiava all'Isis. "Ritenuto persona violenta e fortemente incline alle attività criminali, aveva manifestato esaltazione" in occasione del recente attentato terroristico di Manchester


La Polizia di Stato di Crotone ha concluso questa mattina una complessa operazione antiterrorismo che ha portato all’arresto di un 29enne iracheno ritenuto responsabile del reato di associazione con finalità di terrorismo internazionale e istigazione a delinquere.

Le indagini, coordinate dalla Procura Distrettuale Antimafia di Catanzaro diretta dal Procuratore Capo Nicola Gratteri, sono state condotte dai poliziotti della Digos di Crotone "ed hanno permesso di riscontrare come l’arrestato, richiedente asilo, istigava alcuni inquilini del Centro Sprar di Crotone a partecipare all’organizzazione Isis e a perpetrare atti violenti con finalità terroristiche. L’attività di proselitismo -spiegano alla Polizia - veniva svolta fornendo notizie, chiarimenti e materiali sullo Stato islamico e le sue finalità".

L’iracheno, "ritenuto persona violenta e fortemente incline alle attività criminali, aveva manifestato esaltazione" in occasione del recente attentato terroristico di Manchester. L'uomo aveva presentato in passato richiesta di asilo politico in Norvegia (nel 2008), in Finlandia (2009), in Germania (2010), e in Danimarca nel 2010.

Le indagini hanno permesso di captare una conversazione nella quale l’indagato riferisce alla sorella che, nonostante qualcuno gli avesse chiesto di rientrare nel suo paese d’origine per prendere parte alla “guerra santa”, la sua condivisione ai principi della Jihad, lo avrebbero spinto a rimanere in Italia per “redimere gli infedeli”, riferendo espressamente che “a queste persone dovrebbe essere tagliata la gola”.

(Fonte: Adnkronos)

Meningite a Milano: un caso sospetto al Liceo Leonardo Da Vinci

Un nuovo caso di meningite a Milano, ricoverato al Niguarda uno studente del Liceo Leonardo Da Vinci. E' stata avviata la profilassi e avvisate le famiglie degli studenti.


"Nella giornata di ieri e' stato segnalato, dal pronto soccorso del Niguarda, un caso di sospetta sepsi meningococcica in un ragazzo di 18 anni residente a Milano".
Lo ha detto l'assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera, in una Nota.
ORA IN ATTESA DI STABILIRI LA TIPIZZAZIONE' - "Dalle prime indagini di laboratorio eseguite - ha spiegato l'assessore - e' stato rilevato un liquido tipico dell'infezione da meningococco, di aspetto torbido. Tutte le evidenze cliniche portano ad una sospetta meningite da meningococo, siamo in attesa di ricevere la tipizzazione".
"Il ragazzo - ha aggiunto l'assessore - ha accusato gia' da l'altro ieri febbre alta e cefalea ed e' stato portato al pronto soccorso del Niguarda cosciente e con presenza di petecchie. Attualmente si trova in terapia intensiva in prognosi riservata. I familiari (4 in tutto) sono stati sottoposti a profilassi".
AVVISATO IL PRESIDE DELLA SCUOLA - "Il ragazzo - ha detto ancora Gallera - frequenta la classe 5 H del Liceo Scientifico Leonardo Da Vinci, sito a Milano in via Respighi, 5. Il preside dell'Istituto e' gia' stato informato e in queste ore si sta concludendo l'informativa di tute le famiglie degli studenti e degli insegnanti del Liceo e ad effettuare la profilassi". "E' tuttora in corso - ha concluso - la collaborazione della madre, la ricostruzione dei contatti frequentati dal ragazzo negli ultimi giorni".

FONTE: (Lnews)

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